maternità

Prepararsi all’arrivo del bebé: i miei must have, dalla nascita ai 5 mesi!

Quando, arrivata al quinto mese di gravidanza, ho cominciato a pensare a cosa avrei dovuto comprare nel breve e lungo termine, per preparare casa e stanzetta all’arrivo di Livia, mi sentivo abbastanza sopraffatta, convinta che avrei dovuto ripensare l’arredamento e sarei impazzita a comprare 10000 gadget, abiti, giochi ecc..

Essendo totalmente ignorante sull’argomento, mamma suocera e zia mi hanno illuminato da subito su cosa avrei dovuto acquistare nell’immediato e su cosa invece avrei potuto aspettare. Il problema è che loro sono diventate mamme rispettivamente 16, 30 e 32 anni fa, e da allora l’universo degli articoli per l’infanzia ha subito modifiche ed evoluzioni; ancora oggi mia mamma ogni volta che apre il mangia pannolini grida al miracolo.

Insomma, se da un parte il consiglio delle tre sagge mi è stato di aiuto per “macro-sezioni” dei must have, dall’altra parte Internet è venuto in mio soccorso per gli acquisti più particolari. Come tuttavia ho scritto nel mio articolo precedente, bisogna sempre prendere con le pinse le informazioni che il web ci offre. Online troverete post in cui si consiglia vivamente l’uso del fasciatoio, altri che invece vi diranno di non buttare soldi nell’acquisto di quest’ultimo e usare il piano della cassettiera. Al di là di questi elenchi, seguiti o meno, queste informazioni mi sono state di grande aiuto per acquisti più consapevoli.
Oggi quindi vi racconto ciò che ho comprato o mi è stato regalato (a richiesta!) e che, secondo la mia esperienza, può essere utile e necessario, indispensabile o meno.
Il mio motto, è stato da sempre: no alle spese pazze e all’acquisto compulsivo, sì a  poche cose ma di qualità!

N.B.: Come si evince dal titolo di questo articolo, gli oggetti che andrò ad elencare sono quelli che ho acquistato durante il periodo prenatale, usati subito dopo la nascita e fino ai 4 mesi compiuti. Dai 5 mesi in poi, ho levato molte cose per fare spazio ad altre e non mancheranno articoli come questo dedicati a questi nuovi acquisti!

N.B. n.2:  All’interno di questo articolo vi sono riferimenti a prodotti e marchi. Non si tratta di un articolo sponsorizzato e tutto quello che scrivo è stato scelto in base a puro gusto personale!

Buona lettura!

Cosa metto nella nursery?

Come vi dicevo all’inizio del post, la triade mamma-suocera-zia mi ha consigliato, non appena tornata in Italia, ciò che da subito avrei dovuto cominciare ad acquistare per rendere la nursery degna del suo nome.

Devo confessarvi che questa operazione un po’ mi spaventava: avevo paura a preparare una stanza per una creatura che ancora non era fra le mie braccia. Ma come giustamente mi avevano fatto osservare, non mi sarei potuta ridurre a due settimane prima della data presunta del parto: a quel punto avrei dovuto pensare alla valigia per l’ospedale, iniziare i monitoraggi  e soprattutto mettere in conto l’eventualità di partorire pre-termine. Dipinte dunque di rosa le pareti della futura nursery, con mia mamma ci siamo messe all’opera per il ripristino dell’antica culla in vimini.

La culla

Nel corso dei decenni mia mamma e mia zia hanno avuto cura di mantenere la struttura della culla in vimini che fu mia, di mia sorella e di mia cugina. Una scelta non tanto economica, quanto puramente affettiva.
Con mia mamma siamo andate alla ricerca dei tessuti, fatti poi cucire dalla nostra sarta. Sicuramente le nuove culle su mercato sono molto più performanti e pratiche: se non avessi avuto la mia avrei preso una di quei modelli che si agganciano al letto, dalla spondina abbassabile per facilitare l’allattamento notturno. Ma devo dire che scegliere l’old style – che il più delle volte è sinonimo di minor praticità- non ha comportato in questo caso grandi scomodità, tutt’altro. Le culle in vimini sono leggerissime e quindi la muovevo con facilità in soggiorno e cameretta in base alle necessità. Unico inconveniente: Livia già al ritorno delle vacanze estive (a 3 mesi compiuti) non entrava più nella culla, mentre forse in una di quelle “moderne” sarebbe potuta rimanere altri 2-3 mesi. Fortunatamente la piccola ha smesso di prendere la poppata notturna quando io ho smesso di allattare – a 4 mesi – quindi l’acquisto del lettino e lo spostamento dalla nostra camera alla cameretta non ha comportato grandi scomodità (ma quanto avrei voluto tenermela ancora lì vicino a me!).

Se tuttavia non si vogliono spendere soldi sulla culla, si può decidere da subito di prendere il lettino inserendo un riduttore; ho usato questa opzione nella casa al mare, dove avevo il lettino da campeggio (che fu di mia cugina) accanto al letto. Mi avevano anche consigliato di usare la culla del trio – chiamata navicella – ma ho trovato questa idea poco igienica e soprattutto troppo scomoda…La navicella oltre ad essere decisamente più piccola di una culla ha un materassino veramente sottile!

Il fasciatoio

Anche il fasciatoio mi è stato prestato e non ho dovuto provvedere all’acquisto! L’avrei comprato se non lo avessi avuto disponibile? Sicuramente sì, per diverse ragioni:

1- I fasciatoi hanno un’altezza comoda, studiata per non far piegare le mamme. Ogni volta che vado a casa dei miei, e cambio Livia sul lettone, la differenza sulla schiena la sento, eccome.

2- Hanno la vaschetta per il bagnetto. Sinceramente non so se sia o meno un accessorio standard su tutti i fasciatoi, il mio ha una pratica vaschetta da bagno perfetta per i primi mesi. Anzi la rimpiango molto ora che Livia è cresciuta e per questioni di spazio ho dovuto prendere una vaschetta pieghevole ma da terra.

4- Anche quando non lo usi più per cambiare i pannolini, rimane comunque un piano d’appoggio e una comoda cassettiera. Manca ancora un po’ prima di mandarlo in pensione  ma comunque, anche se dovessimo cambiare casa, lo porterò con me perché è una mobile pratico in cui metto la biancheria da letto e da bagno di Livia, oltre che pannolini body, spazzole, fasce ecc..

Altri piccoli oggetti utili per la nursery

  • Le lucine. Vi consiglio di acquistare delle piccole luci notturne al led che si attaccano direttamente alle prese o in alternativa quelle da tavola dal bagliore poco intenso e quindi non disturbante.
  • Un piccolo tavolino. Se non ci avete già pensato valutate di mettere un piccolo piano d’appoggio vicino al fasciatoio, comodo per avere extra spazio per appoggiare oggetti o vestitini durante il cambio. Io l’ho messo da poco e mi sono pentita di non averlo messo prima!
  • I Ganci appendiabiti. Qualche tempo fa un’amica mi ha regalato un simpatico appendi abiti di Snoopy. Oltre ad essere molto carino è molto utile poiché vi aggancio l’asciugamano che uso durante il cambio pannolino o dopo il bagnetto. Un piccolo accorgimento che vi aiuterà non poco!
  • I Carillon. Probabilmente, come è stato per me, ve ne regaleranno a dozzine. Valutate di appenderne qualcuno al muro, io l’ho fatto dalle prime settimane per accompagnare “dolcemente” il momento del cambio e, inizialmente, del bagnetto.
  • Il termometro da bagnetto. Non è certamente un must have perchè la temperatura dell’acqua si può percepire bene anche empiricamente (mi avevano consigliato di immerge il gomito). Ma si sa che all’inizio dell’avventura da mamma la paura di sbagliare e fare sciocchezze è tanta…e se un banale termometro può farvi stare più tranquille compratelo, infondo sono solo pochi euro!
  • Il baby monitor. Se serve o meno penso dipende, secondo me, dalla grandezza dalla casa. Se è grande e la nursery molto lontana dal soggiorno allora è uno degli oggetti più utili che possiate avere e anche se abitate in una casa su una strada rumorosa può essere utile avere un “orecchio” in più.
    Il nostro baby monitor è della Motorola (qui il link), carino ma la batteria del monitor con il video accesso dura veramente troppo poco (non so se però è un difetto di tutti i baby monitor…). Casa nostra è piccolina, quindi avrei anche potuto farne a meno, ma l’ho comunque usato tantissimo all’inizio perché mi faceva stare più tranquilla avere la possibilità di guardare Livia dormire mentre mentre ero in cucina o a chiacchierare con un’ amica o semplicemente a guardare la tv!
  • Il mangia pannolini. Come ho scritto all’inizio del post, per mia mamma questa semplice pattumiera elimina odori è un piccolo miracolo della “tecnologia” per l’infanzia. Il modello che ho scelto lo trovate a questo link qui

A passeggio con il trio

Quando vivevo a Doha le mie amiche mamme mi hanno illustrato il fantastico universo dei passeggini, e ho scoperto l’esistenza dei trio: un telaio su cui si montano rispettivamente la carrozzina (detta navicella), l’ovetto per il trasporto in auto e il passeggino. Al momento dell’acquisto per noi era fondamentale scegliere il modello più piccolo possibile, avendo un’utilitaria dal portabagagli limitato, e dopo attente ricerche abbiamo scelto il trio Love Up della Chicco. Ne è valsa la spesa? Penso proprio di sì perché il rapporto qualità-prezzo di questo trio era già concorrenziale in partenza e inoltre abbiamo usufruito di un’ulteriore promozione. Purtroppo la navicella è stata usata per soli due mesi, ma questo perché Livia non ha mai amato starci dentro. Fortunatamente avevo comprato un riduttore per passeggino/seggiolone e quindi dai 3 mesi ha potuto osservare il mondo dal passeggino (che va comodamente fronte mamma o fronte strada). L’ovetto invece si è rivelato pratico come immaginavo, potendolo agganciare al telaio senza quindi spostare la bambina o “incollarsi” tutto il passeggino ma solo la base. L’ho usato soprattutto nei primi mesi ma ormai è quasi arrivato il momento di mandarlo in pensione…Speriamo di usarlo per un altro pargolo in futuro! Qui i link alla pagina con foto e descrizione!

Babywearing che scoperta!

Una vera scoperta sono stati i marsupi e le fasce. Prima di avere Livia sapevo dell’esistenza dei marsupi ma mi sembravano solo grandi impicci, caldi, poco pratici e anche un po’ troppo “ammazza sono troppo una mamma alternativa“.
Avevo chiesto anche a mia mamma ma anche lei pensava fosse un inutile oggetto da hippy anglosassone. Mia suocera non ha mai commentato, ma leggevo del disappunto quando parlavo di babywearing. Tuttavia…

Abitiamo a poche centinaia di metri dai miei genitori, ma fra casa loro e casa mia vi sono due minacciose rampe di scale, che soprattutto i primi mesi erano estremamente sfidanti con una carrozzina (ma anche con il passeggino). Bisognava trovare una soluzione più pratica: ho cominciato ad informarmi sui marsupi, e spesso mi trovavo a leggere recensioni e opinioni dove si parlava anche di fasce. Ma la fascia mi sembrava ancora più da “alternativa” oltre che ad una soluzione poco pratica e troppo complesso da indossare.

Alla fine dopo lunghissime riflessioni e ricerche che neanche per una tesi di dottorato, ho optato per un marsupio della Chicco, dicendo a me stessa “proviamo”. Era uno dei pochi marsupi che andava bene per il peso di Livia all’epoca; ben fatto ma purtroppo non ergonomico (cioè il peso del pupo è tutto sulla vostra schiena e non viene scaricato), ma infondo a me serviva per un tratto veramente breve. Tuttavia indossandolo mi sono resa conto che la bambina non stava comoda e per quanto regolabile non era ancora adatto all’età. Al contrario avevo scoperto che la fascia era perfetta fin dai primissimi mesi, soprattutto per la sua capacità di abbracciare il bambino e tenerlo vicino al cuore della mamma. Nonostante fossi un po’ spaventata dal caldo (era Luglio!) anche questa volta ho fatto un tentativo. Ho comprato su Amazon una fascia della Mipies e devo dire che ho imparato subito e senza troppe difficoltà ad indossarla e in breve tempo ad amarla, ricredendomi totalmente. Unico neo, la fascia è effettivamente calda (cotone pesante elasticizzato), ma non più di un marsupio. Ho fatto attenzione a non uscire nelle ore calde per il resto l’esperienza è andata benissimo!

In autunno, quando ormai Livia andava incontro ai 6 mesi, sempre della stessa marca ho acquistato un marsupio, questa volta ergonomico, che uso tantissimo, anche se per esempio devo fare piccole commissioni intorno a casa.
Insomma anche io sono diventata una fan del babywearing (e forse anche mamma e suocera si sono ricredute!).
Metterei comunque marsupi e fasce nei must have? Non necessariamente, a meno che non sia un regalo valutate prima se può esservi veramente utile, e soprattutto capite bene quale modello fa al caso vostro e se è adatto all’età di del vostro pupo; in generale consiglerei prima l’acquisto di una fascia, e solo intorno ai 5  mesi, quando il bimbo riesce ormai a tenere su la testa e star dritto con la schiena, il marsupio (ergonomico!).
Ma se anche semplicemente vi piace l’idea di fare una passeggiata cuore a cuore con il vostro piccolo, non esitate e fatevi questo regalo!
Qui il link alla pagina Amazon del brand Mipies.

La sdraietta alias la mia migliore amica

Livia si è dimostrata una bambina curiosa del mondo fin dalle primissime settimane: mi è stato chiara ogni giorno di più vedendola insofferente nella culla e nella carrozzina.
Come per il marsupio quindi, mi sono messa alla ricerca di una soluzione al quesito dove metto Livia quando sono a casa e non dorme? : anche qui la ricerca è stata lunga, per il semplice fatto che, a meno che non avessi speso una cifra “importante”, molte sdraiette non erano 0+ (la sigla che indica l’età da cui si può iniziare ad usare un determinato oggetto e 0 è uguale a “dalla nascita). Alla fine però ho trovato la soluzione perfetta nella sdreietta Hoopla della Chicco, uno dei modelli base delle sdraiette, ma che metteva insieme le caratteristiche che cercavo. E’ uno degli oggetti che ho utilizzato di più nei primi 4 mesi di vita di Livia, poi semplicemente la piccola ha preferito stare sul seggiolone ma a quel punto era perfettamente in grado di star seduta. E’ un oggetto che consiglierei vivamente: sul fronte sicurezza Livia era ben legata senza stare scomoda, si faceva delle grandi ninne con e senza dondolo e quando avevo amici o parenti a casa lei partecipava alle chiacchiere. Anche questo acquisto l’ho fatto su Amazon, link qui

Gira la moda

Arrivata a poche settimane dal parto ho chiesto a mia mamma di accompagnarmi a comprare il necessario per la borsa dell’ospedale, fra cui body, ghettine coprifasce ecc..
Tuttavia, superate le prime settimane avrei avuto bisogno di altri capi, e allora cosa comprare?
Mia mamma mi ha dato una laconica risposta a questa domanda:
Niente, ti regaleranno tutto.
Mamma-veggente aveva visto giusto. Mi dispiace solo non aver fatto una foto a all’armadio che in 2 mesi era stracolmo di vestitini, camicette, body e prendisole. Sicuramente ha aiutato il fatto di avere una sorella che lavora alla GAP, che ha delle collezioni bimbo da sciogliere il cuore al più cattivo dei cattivi di James Bond; ha contribuito anche l’avere una nonna che ha due figli maschi e che si può finalmente sbizzarrire con la femminuccia. Aiuta anche avere una zia che ha lo shopping compulsivo per tutti quelli che ama, e in ultimo aiuta far parte di una famiglia di sole femmine che accumulano abiti per altre femmine dagli anni ’60.
In aggiunta, ho comunque ricevuto moltissimi vestitini, body e tutinie da amici, parenti, colleghi, e per fortuna quasi sempre cose molto carine e stilose.

Resta il fatto che tutta questa “abbondanza” non serve al bambino e probabilmente fra quei 100 capi ne userete sempre 3, facile da mettere, veloci da lavare, e soprattutto comodi da far indossare e portare.
Fondamentalmente a una “quasi” mamma consiglierei di comprare soprattutto body e tutine di un buon cotone (io mi trovo benissimo con la linea neonato di OVS), bavaglini e bandane (le uso tantissimo) e calzette calde se è inverno.


Una nota prima di chiudere…

Argomento di cui non ho trattato, perché ne parlerò in maniera più approfondita nel prossimo articolo, sono i must have in caso di allattamento al seno e artificiale. Trattandosi di un argomento delicato preferisco affrontarlo separatamente, anche attraverso al racconto della mia esperienza.

Al prossimo post!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.